PRO LOCO MONTELUPONE


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CHIESA SAN VINCENZO

IL BORGO > TERRITORIO

La chiesa è situata in località Montenovo di Montelupone immersa nel parco di proprietà degli eredi Bonci ed annessa alla villa omonima; ha una pianta rettangolare delle dimensioni di circa 13 metri di lunghezza per 6 metri di larghezza. Dal pavimento al sommo della volta è più di 7 metri.

La chiesa fu fatta costruire da Lucia Bonci, vedova del conte Isidoro Viscardi, su progetto di Benedetto Miliozzi, suo agente di campagna, alla fine del 1800 in sostituzione di un'altra situata all'inizio della strada dei colli Montanari.

Il nipote, prof. Elia Bonci che la ereditò nel 1909, ne ideò e realizzò tutta la decorazione interna, portandola a termine senza aiuto alcuno negli anni 1934/5. Anche l'altare ed i confessionali furono da lui progettati.

Il soffitto è diviso in tre zone:

nella prima è affrescata la creazione, con il Padre Eterno nel centro ed ai lati il sole, la luna e le stelle;

nella seconda la Redenzione con al centro l'Angelo, simbolo di Gesù Cristo, ed ai quattro lati l'aquila, il leone, il bue e l'uomo (o l'angelo), simboli dei quattro evangelisti Giovanni, Marco, Luca e Matteo;

nella terza è rappresentata la chiesa con i simboli contrapposti di S.Pietro (le chiavi) e S.Paolo (la spada) e quelli degli ordini religiosi dei Francescani (le braccia incrociate) e dei Domenicani (il cane).




L'affresco della parete difronte raffigura: al centro la Madonna (Maria era il nome di una figlia) in trono con il bambino Gesù ed i Santi Giuseppe (nome del padre e del primogenito del pittore) e Vincenzo (cui è dedicata la chiesa) mentre sullo sfondo la campagna marchigiana ed il castello della Rancia. Ai lati su due arazzi dipinti a "trompe-l'oeil" le figure delle Sante Caterina d'Alessandria (nome della madre) e Lucia (nome della zia e di una figlia).



Nella parete di sinistra, al centro, è raffiguarata la scena dell'Assunzione della Vergine (Assunta era il nome della moglie) ed ai lati i Santi Agostino ed Agnese (nomi di suoi figli) mentre, verso l'altare, i Santi Antonio Abate e Teresa del Bambin Gesù e, verso l'ingresso, la scena del sacrificio di Isacco e la nascita di Gesù.

Nella parete di destra, al centro, la scena del miracolo del profeta Elia (nome dell'artista, che si è anche ritratto sulla sinistra) con sulle pietre dell'ara i nomi delle dodici tribù di Israele mentre ai lati, verso l'altare, i Santi Isidoro (nome del coniuge della zia) e Beatrice (nome di una figlia) e, verso l'ingresso, i Santi Francesco d'Assisi e Gabriele dell'Addolorata (tra i primi la scena del sacrificio di Melchisedech e tra i secondi la fuga in Egitto).



Nella parete di fondo due scene con S.Giovanni Bosco (l'educazione dei giovani) e S.Giuseppe Cottolengo (la divina provvidenza) mentre, nella parte bassa e per l'intero perimetro, le quattordici stazioni della Via Crucis ed i simbolo della Passione.


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