PRO LOCO MONTELUPONE


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COLLEGIATA

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La Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, detta anche " Collegiata ", venne costruita nella prima metà del Settecento.


Il 21 novembre del 1735 ci fu la posa della prima pietra, a suon di trombette, timpani, campane e sparo di mortaretti; il 25 settembre 1745 fu inaugurato il campanile.

La Chiesa venne aperta al culto nel 1747, ed eretta a insigne Collegiata con Bolla dell' 11 dicembre 1748 dal Papa Benedetto XIV.


Il sacro edificio ha una sola navata che misura metri 30 x 11,10, con quattro Cappelle laterali.



Le due prossime all'entrata sono quelle di Santa Lucia ( a sinistra ) e quella in memoria dei Caduti delle due guerre mondiali.

Le altre due Cappelle sono, a sinistra quella del Sacro Cuore, e a destra quella dedicata all'Addolorata, patrona principale di questa terra di Montelupone, insieme a S. Firmano.


Alle pareti di questa chiesa sono appesi molti dipinti,preziose testimonianze della fede dei nostri padri.





La tela a destra dell'altare maggiore è di Antonio da Faenza (1515) ed era la pala dell'altare della chiesa del Pieve e poi della Collegiata fino al 1945; la cornice barocca venne aggiunta a quella dorata del Cinquecento quando la tela venne trasferita in questa nuova chiesa.

Rappresenta la Madonna in trono che mostra Gesù agli Apostoli Pietro e Paolo raccolti in adorazione.

Al centro del Presbiterio è elevato il bel Crocifisso che si venerava nella omonima chiesa, danneggiata da un fulmine il 13 gennaio 1958.




La grandiosa tempera dell'abside, di Vincenzo Monti (1945), si ispira al quarto capitolo dell'Apocalisse.

Sul trono siede Cristo Re dell'universo, attorniato da cori di Angeli. Le sette lampade che ardono davanti al trono sono simbolo dei sette doni dello Spirito di Dio.

Più in alto è raffigurato l'Eterno Padre, in atteggiamento paterno, mentre, sullo sfondo, il panorama di Montelupone.




In primo piano sono raffigurati i Santi Pietro e Paolo, titolari della Chiesa e della parrocchia.

A destra, i santi Francesco d'Assisi e Caterina da Siena, patroni d'Italia, e San Firmano, patrono di Montelupone.

A sinistra i santi Giovanni Evangelista e Lucia (titolari delle due antiche parrocchie incorporate nel 1748 a quella della Collegiata) e sant'Emidio, che viene invocato contro il terremoto.




Sulla volta dell'abside è rappresentata la Pentecoste, mentre una grande scritta in latino esprime la nostra lode a Cristo Re immortale ed a tutti i santi del cielo.



Il coro proviene dal monastero delle Clarisse che era in Castelnuovo di Recanati, e qui adattato; i sedili del secondo ordine durante i lavori del 1958, gli stalli - invece - alcuni anni prima.

I quattro antichi lampadari, con vetrini di Murano, provengono dalla Chiesa di S. Francesco.

Sulla cantoria si trova un piccolo organo a canne costruito da Feliciano Fedele di Camerino, nel 1735, per la Chiesa di S. Domenico di Recanati.

Fu acquistato nel 1869 dai Canonici di questa Collegiata dall'organaro recanatese Mariano Rughini, che vi aggiunse alcuni registri.





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