PRO LOCO MONTELUPONE


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DAL XIII AL XVI SEC.

IL BORGO > STORIA


Sin dal 1224 il Comune di Montelupone aveva i suoi consoli e nel 1225 questi erano in numero di quattro e precisamente:

Iacobus Actaloni, Angelus Actoni Ugoni, Gisalbertus Matthei, Gibertus Petri Fabii.


E' certo, dunque, che nel XIII secolo Montelupone avesse già un'esistenza consolidata, anche se fino al XV secolo vide il passare nel suo territorio capitani di ventura, condottieri ed armate varie nell'ambito delle lotte fra frazioni diverse, guelfi e ghibellini, che interessarono il territorio della Marca.

Nel 1258 fu conquistato da Percivalle Doria (o De Auria) Vicario di Manfredi re di Napoli e qualche tempo dopo, nel 1265, il "Comune Castri Montis Luponis " è chiamato dal Rettore della Marca a discolparsi per aver aderito al partito di Manfredi.

In questo periodo il peso dell'autorità della Chiesa si faceva ben sentire, sia sul fronte del governo della città che su quello dei tributi da pagare.

Tra la fine del XIII secolo e la prima metà del XIV, il paese conobbe il susseguirsi del dominio di alcune potenti famiglie partecipanti a pieno alle vicende che interessarono la Marca.
Montelupone compare poi tra i 18 "Comuni  ribelli " della lega ghibellina e contro i quali il papa  Clemente V, nel 1310, lanciò scomuniche.

Tra la fine del 1353 e l'inizio del 1354, Montréal d' Albarno, più noto come Fra Moriale, un terribile capitano di ventura provenzale, con molti esuli occupò molteplici comuni tra cui quello di Mons Luponis, classificato dal Cardinale Egidio Albornoz come terra " parvae " cioè piccola.

Negli ultimi decenni del Trecento, Montelupone ( forse a partire dal 1363 ) fu sotto il dominio di Piefrancesco di Brancaleone, signore di Castel Durante  (Urbania ).

Dal 1407/8  al 1427/29  circa, anche se non mancarono in questo periodo occupazioni da parte di capitani di Ventura, i Malatesta furono i signori del territorio Monteluponese.

         

Nel periodo dal 1433 al 1447 è la volta di Francesco Sforza  del cui dominio si trova riscontro anche nei frammenti dello Statuto del Comune di Montelupone datato 1435.

Nella " Istoria da Montecassiano " di Angelita Scaramuccia, si riferisce che nel mese di Giugno del 1496 la Provincia della Marca fu travagliata dalla peste e che Montelupone essendo stato esente da sì terribile flagello accolse dentro le sue mura gran parte degli abitanti di Montecassiano, che andavano in cerca di luoghi sani dal contagio.

L'umanità con cui furono accolti tali abitanti favorì una fraterna e duratura amicizia tra i due paesi.

Con l'elevazione al soglio pontificio di Sisto V ( 1585 ), nel 1586 Montelupone si stacca dalla archidiocesi  Fermana ed entra a far parte della nuova Diocesi Lauretana, creata dallo stesso Papa.

Pure in questo periodo tanto travagliato, quale fu quello dei secoli XV e XVI, Montelupone spicca per la notevole produzione di terraglie, laterizi, vasellami rustici:

una " specialità " in cui si raggiunse una perfezione difficilmente riscontrabile altrove.



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