PRO LOCO MONTELUPONE


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GUIDO LATINI

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E' senz'altro la figura più prestigiosa di antifascista del nostro paese: una vita tutta spesa per affermare i valori della libertà e della democrazia e a sostegno dei diritti dei lavoratori.


Nato a Montelupone nel 1893, giovanissimo entra nella gioventù socialista. Iscrittosi alla facoltà di Giurisprudenza di Torino, conosce Gramsci, Togliatti, Terracini, Scoccimarro, che avevano dato vita al giornale "Ordine Nuovo", di cui egli stesso fu redattore e collaboratore.

Negli anni Venti, quelli caratterizzati dalle scorribande delle squadracce fasciste, è costretto ad una vita semiclandestina ed è segnalato in tutte le questure d'Italia come elemento pericoloso.

Per sfuggire alle persecuzioni fasciste ripara in Argentina, dove conosce il segretario generale del Partito Comunista di quel paese. Qui per vivere farà il fabbro, il lavapiatti, il gelataio, il manovale edile: tutti i lavori che faceva con entusiasmo poiché lo portavano a stringere rapporti con il proletariato.


Scoppiata la guerra civile in Spagna, correrà nel paese iberico per combattere a fianco e a difesa della Repubblica, contro le truppe del generale Franco. Arruolato nella Brigata Internazionale, di cui diviene ufficiale di stato maggiore, combatte sull'Ebro, sul fronte di Guadalajara e alla difesa di Madrid. Finisce, poi, nel campo di concentramento del " Vernet ", in Francia, dove il governo di questo paese internava tutti i combattenti profughi della guerra di Spagna.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale dal campo di concentramento viene destinato all'isolamento a Ventotene. Al termine della guerra viene trasferito nelle carceri di Santa Chiara a Macerata e, dopo qualche giorno, rimesso in libertà.

Dopo essere stato consigliere comunale a Macerata, Latini si era ritirato a Montelupone dove capeggiava l'opposizione in consiglio comunale.

Morì l'11 luglio 1956 all'ospedale di Macerata.




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